LA COLONSCOPIA

La colonscopia è un esame diagnostico di importanza strategica nella diagnosi di alcune patologie intestinali: in particolare permette, tramite l’osservazione diretta delle pareti interne del colon con l’endoscopio, di individuare formazioni neoplastiche anche di piccole dimensione e di intervenire per eliminarle.

CHE COS’È LA COLONSCOPIA?

La colonscopia è un esame diagnostico che ha lo scopo di esaminare la superficie interna del colon. Viene effettuato tramite l’inserimento attraverso l’ano di un tubo sottile e flessibile, l’endoscopio. L’endoscopio viene fatto avanzare lentamente attraverso il colon, per circa 150 centimetri. Se l’esame si limita agli ultimi 50-60 cm del tratto digestivo, ossia il retto e il sigma, viene definito rettosigmoidoscopia. La colonscopia serve a scoprire eventuali lesioni, ulcere, occlusioni intestinali, o masse tumorali.

In genere, l’esecuzione di una colonscopia dura 30-45 minuti. Per poter procedere ad una colonscopia è necessario che il colon sia vuoto e pulito, così che il medico possa ispezionare al meglio le pareti intestinali. Per fare questo è necessaria una preparazione, da effettuare a casa, il giorno prima dell’esame.

SCREENING E DIAGNOSI CON LA COLONSCOPIA

La colonscopia viene utilizzata come strumento diagnostico-curativo per lo screening del cancro al colon-retto. Questo esame consente infatti l’identificazione di lesioni benigne o maligne nella fase iniziale e permette di evitare l’insorgenza di cancro o la sua progressione. Inoltre, questo esame viene utilizzato anche nella sorveglianza e per la diagnosi di alcune patologie che colpiscono il colon (eg. MICI).

La colonscopia può essere prescritta dal medico di medicina generale o dal gastroenterologo in caso di:

  • positività al test di ricerca del sangue occulto fecale (SOF);
  • necessità di approfondimento dopo altri esami diagnostici (eg. radiografia);
  • polipectomia o asportazione di un cancro;
  • presenza di malattie infiammatorie croniche intestinali e anemia da carenza di ferro.

La colonscopia è considerato un esame diagnostico, ma può diventare interventistico quando si rimuovono polipi e/o vengono trattati sanguinamenti.

COME SI SVOLGE LA COLONSCOPIA

Prima dell’inizio dell’esame del colon, viene somministrato un sedativo e un antidolorifico per rilassare e mettere a proprio agio, per quanto possibile, il paziente durante l’esecuzione della colonscopia.

L’esame colonscopico viene eseguito nella quasi totalità dei casi in sedazione, che può essere:

  • cosciente, effettuata tramite la somministrazione di un leggero sedativo. Tuttavia, il paziente è sveglio e vigile;
  • profonda, con la somministrazione di farmaci che rendono il paziente non consapevole di quanto accade, ma al tempo stesso collaborativo.

Dopo la sedazione, l’equipe medica farà posizionare il paziente sdraiato sul fianco sinistro, e chiederà di piegare leggermente le gambe; questa posizione facilita l’inserimento dell’endoscopio.

Prima di inserire lo strumento endoscopico il medico farà una ispezione dell’ano. L’endoscopio è un tubo sottile e flessibile, dotato di una luce sull’estremità per illuminare la superficie interna dell’intestino. Per facilitare l’inserimento dell’endoscopio, le pareti intestinali possono essere distese inserendo aria o anidride carbonica nell’intestino per gonfiarlo. In questo modo si ha anche una visione migliore.

In caso vengano individuati dei polipi, se il medico lo ritiene opportuno verranno rimossi. Il tessuto prelevato verrà poi analizzato tramite ulteriori analisi di laboratorio (esame istologico).

Una volta conclusa la colonscopia, è possibile che rimanga un certo gonfiore e fastidio, che si attenueranno in breve tempo dopo l’espulsione dell’eventuale gas rimasto all’interno del colon. Per smaltire la sedazione sono necessari circa 60 minuti; per questo motivo è necessario andare accompagnati da qualcuno all’ambulatorio dove si esegue la colonscopia. È vietato guidare per tutta la giornata.

ARRIVARE PREPARATI ALLA COLONSCOPIA

È necessario arrivare all’esame con il colon completamente svuotato e la mucosa perfettamente pulita per permettere al medico di osservarla a fondo.  A causa di una scarsa pulizia, il medico potrebbe non notare anomalie o lesioni. Potrebbe essere quindi richiesto di sottoporsi nuovamente all’esame ripetendo anche la preparazione intestinale (aspetto più difficile da ripetere).

È quindi necessario cominciare a prepararsi all’esame qualche giorno prima. La preparazione prevede una dieta particolare e l’assunzione di un lassativo.

Il lassativo sarà prescritto dal medico e servirà a svuotare completamente il colon dalle feci.

Il medico fornirà inoltre un elenco di alimenti e bevande da evitare prima dell’assunzione del lassativo e della colonscopia, per arrivare con il colon più pulito possibile e per rendere più efficace l’azione del lassativo.

Dettagli degli alimenti da evitare e quelli da consumare si trovano nella sezione “DIETA

Il giorno dell’esame è bene indossare abiti confortevoli ed evitare di portare gioielli. Viene anche consigliato di rimuovere lenti a contatto, smalto alle unghie di mani e piedi, perché potrebbero interferire con alcuni strumenti di monitoraggio.

COSA FARE SE SI STANNO PRENDENDO ALTRI FARMACI

Se il paziente sta assumendo alcuni farmaci, deve rivolgersi al proprio medico e chiedere se questi debbano essere ridotti o sospesi, in particolare se sono:

  • antiaggreganti/anticoagulanti;
  • farmaci per il diabete;
  • antipertensivi;
  • altri farmaci per terapie croniche.